Con oltre 2 GWh l'anno, oltre 1,17 milioni di euro tra il 2021 e il 2026
I numeri del caso
Azienda industriale · oltre 2 GWh l'anno · quinquennio 2021-2026
oltre 1,17 milioni €
di vantaggio nel quinquennio
oltre 120.000 €
nel solo agosto 2022
90.199 €
di crediti d'imposta gestiti nel 2022 e 2023
Consuntivo documentato.
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La situazione
Nel 2022 le bollette industriali italiane si sono moltiplicate e solo una piccola parte delle aziende aveva una protezione in essere. Questa era tra quelle.
Non perché avesse trovato la tariffa giusta in quel momento: perché il prezzo lo aveva bloccato molto prima, quando il mercato era ancora basso e nessuno aveva motivo di preoccuparsi.
Cosa abbiamo fatto
Bloccato il prezzo quando conveniva bloccarlo.Non alla scadenza del contratto, non quando lo chiedeva l'azienda: quando il mercato lo rendeva conveniente. Conta molto di più quando si firma che cosa si firma.
Tenuto la posizione durante la crisi.Nei mesi peggiori la richiesta più frequente era rifare il contratto. Rifarlo in quel momento avrebbe significato cristallizzare il picco per anni.
Recuperato quello che spettava.Nel 2022 e nel 2023 abbiamo gestito 90.199 euro di crediti d'imposta previsti per le imprese a forte consumo.
Il risultato
Nel quinquennio 2021-2026 il vantaggio è stato di oltre 1,17 milioni di euro rispetto a quanto l'azienda avrebbe speso alle condizioni di mercato. Nel solo agosto 2022, il mese peggiore della crisi, oltre 120.000 euro.
Nell'ultimo anno di gestione, su 2.320.796 kWh, l'azienda ha pagato 285.831 euro contro i 303.408 che avrebbe pagato a mercato.
285.831 €
ha pagato
303.408 €
avrebbe pagato a mercato
Quando scade il vostro contratto?
Il lavoro comincia prima della scadenza, non dopo. Analizziamo una vostra bolletta: guardiamo com'è strutturato il contratto e quali finestre avete davanti.